lunedì 27 marzo 2017

Incroci poetici @il modernista - Pavia || Fabiani+Balestra

paura
Gli Incroci Poetici sono una serie infinita di bivi in cui si può fare quel che si vuole. Si può andare di qua o di là, liberamente. Si può anche stare fermi, va bene lo stesso. Svoltando a un incrocio poetico si può finire dovunque: in una grotta piena di orsi o nel centro di Oslo, ci si può ritrovare nel deserto del niente o a chiacchierare con un anziano, guardando un cantiere, ci si può fare uno shampoo, proprio lì, o fabbricare una nuvola. 
L'unica regola è non rispettare le regole. Perché gli incroci poetici son così: non ci sono semafori, non ci sono precedenze da dare, striscie pedonali da rispettare, stop, vigili, niente. Solo poesie.

Filippo Balestra 
è di Genova dal 1982.
Da molto tempo si occupa di scrittura e scritture, un po' sceneggiatura per fumetti, un po' per certi tipi di cinema, ma soprattutto poesia da portare in giro ad alta voce. È redattore della rivista Costola, antologia di racconti illustrati e nel 2015 ha pubblicato per Miraggi Edizioni la sua raccolta "poesie normali".

Andrea Fabiani
nasce a La Spezia, nel maggio del 1978, da una maestra, figlia di una maestra, figlia di una maestra. Ragion per cui fosse nato femmina ora farebbe la maestra. Però è nato maschio.
Scrive robe che sembrano delle poesie. E poesie che sembrano dei racconti. E racconti che non si sa cosa sembrino.
Ha pure pubblicato un libro, di poesie prevalentemente d’amore, che s’intitola “Volevo solo non scrivere poesie d’amore”.
Ha paura di tutto ciò che vola ed è più piccolo di un panino.
Non mangia cioccolata. No non è allergico, è proprio che non gli piace il sapore

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